Il contributo a fondo perduto è destinato a sostenere le imprese che hanno subito danni a seguito di eventi meteorologici eccezionali verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026 nelle regioni Calabria, Sardegna e Sicilia. L’agevolazione prevede l’indennizzo dei danni subiti da immobili, macchinari, attrezzature, automezzi e scorte di magazzino, contribuendo al ripristino della piena operatività aziendale. Il sostegno è concesso ai sensi dell’articolo 50 del Regolamento UE n. 651/2014 (GBER), e pertanto non è soggetto ai limiti previsti dal regime “de minimis”.
Possono accedere al contributo le imprese con sede operativa nei territori colpiti che presentino un’esposizione ai mercati esteri, diretta o indiretta. In particolare, rientrano tra i beneficiari gli esportatori diretti, con una quota di fatturato export pari ad almeno il 3%, le imprese inserite in filiere produttive con una quota minima del 10% di fatturato generato da clienti esportatori (esportatori indiretti), nonché le imprese con una clientela estera pari ad almeno il 10% del fatturato complessivo, come nel caso del settore turistico-ricettivo.
Tra i requisiti richiesti figura il deposito del bilancio relativo all’esercizio 2025, oppure, in alternativa, la presentazione di un bilancio pro-forma asseverato da un professionista abilitato. È inoltre necessario essere in regola con il Documento Unico di Regolarità Contributiva. È prevista anche la stipula di una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali, sebbene siano ammesse deroghe per le micro e piccole imprese operanti nei settori della ristorazione e dell’ospitalità.
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