La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una significativa proroga per il credito d’imposta ZES Unica, estendendo l’agevolazione fino al 31 dicembre 2028. La misura, volta a sostenere la competitività dei territori, dispone di uno stanziamento complessivo di 4 miliardi di euro, ripartiti in 2,3 miliardi per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028.
Una delle principali novità di questo ciclo riguarda l’ambito territoriale; il beneficio, storicamente destinato al Mezzogiorno, è stato esteso anche alle zone assistite di Marche e Umbria. Possono accedere al credito tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, che realizzino progetti di investimento iniziale per un valore compreso tra 200.000 euro e 100 milioni di euro.
Gli investimenti ammissibili includono l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove, nonché l’acquisto di terreni e la costruzione o ampliamento di immobili strumentali (questi ultimi nel limite del 50% dell’investimento totale). L’intensità dell’aiuto varia in base alla regione e alla dimensione aziendale, con aliquote che possono raggiungere il 70% per le micro e piccole imprese in aree specifiche.
L’accesso al credito richiede due passaggi fondamentali presso l’Agenzia delle Entrate, una comunicazione preventiva (da inviare tra il 31 marzo e il 30 maggio) e una comunicazione integrativa a consuntivo nel mese di gennaio dell’anno successivo. È cruciale una pianificazione accurata, l’importo finale del credito non potrà superare quanto indicato nella comunicazione preventiva.
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