Al via un importante incentivo per il rilancio industriale e logistico, il credito d’imposta per le Zone Logistiche Semplificate (ZLS). La misura è destinata a tutte le imprese, sia quelle già operative sia quelle che decidono di insediarsi nelle aree identificate come ZLS. Tra le zone coinvolte figurano i porti di Genova e Venezia-Rodigino, oltre a specifiche aree in Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Toscana.
L’agevolazione riguarda i progetti di investimento avviati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, nonché l’acquisto di terreni e l’acquisizione o l’ampliamento di immobili strumentali.
Per accedere al beneficio, il costo totale del progetto non deve essere inferiore a 200.000 euro, con un tetto massimo di 100 milioni di euro. L’intensità del credito d’imposta varia in base alla localizzazione e alla dimensione dell’impresa. Per beneficiare del credito relativo al 2026, le imprese devono inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate dal 31 marzo al 30 maggio 2026. Tra i vincoli previsti, vi è l’obbligo di mantenere l’attività e i beni agevolati nella ZLS per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento.
Approfondimenti, dettagli e modalità operative sono disponibili in questo PDF.